martedì 21 luglio 2015

IL PUGNALE DI LUCE, CONGRUENZE TRA IL CALENDARIO SOLARE DI FAJADA BUTTE IN NEW MEXICO E QUELLO DI NEWGRANGE IN IRLANDA


Rovine di Pueblo Bonito nel Chaco Canyono in New
Messico (fonte immagine link)
All'interno del Chaco Culture National Historical Park in New Messico si trovano alcuni tra i più grandi centri culturali realizzati dai popoli antichi del Nord America, centri cerimoniali ed urbani che probabilmente furono tra i più sviluppati tra quelli costruiti dai nativi in questo territorio. Tra l'850 e il 1250 d.C. gli Anasazi svilupparono diversi centri cerimoniali, commerciali e politici, come Pueblo Bonito, distinguendosi dagli altri popoli nativi attraverso un'architettura monumentale e pubblica unica. Tra le rovine di questi siti gli archeologi hanno rilevato la presenza di indicatori astronomici, indice di raffinate nozioni astronomiche, anche se molto probabilmente anche i popoli che precedettero gli Anasazi erano in possesso di queste conoscenze. Questa regione è stata insediata fin dalla fine dell'era glaciale intorno all'11.000 a.C. dalla cultura Clovis e da molti altri popoli minori che lasciarono poche tracce della loro presenza nel Canyon. All'interno dell'area occupata dagli Anasazi si trovano guglie rocciose erose del tutto simili a quelle della Monument Valley che si trova al confine tra Arizona e Utha. Sulle pareti di queste formazioni rocciose non è raro trovare petroglifi e pitture rupestri, ma su una in particolare, chiamata Fajada Butte è stato rinvenuto un petroglifo a forma di spirare chiamato "sun dagger" (pugnale solare). Nel 1977 l'artista Anna Sofaer visitando Fajada Butte notò la presenza di tre grandi lastre di pietra appoggiate contro la parete rocciosa sud-est. S'accorse che tra le fessure poste tra una lastra e l'altra i raggi del Sole s'infilavano illuminando la parete sottostante, sulla quale erano state scolpite due figure a forma di spirale, una grande e una piccola.
A destra una panoramica della guglia rocciosa di Fajada Butte in New Mexico (fonte immagine link)
A sinistra, la conformazione rocciosa che genera il fenomeno chiamato "sun dagger" (fonte immagine link)



Configurazione del calendario
astronomico (fonte immagine link)




Successivamente analizzando questo sito durante il solstizio d'estate venne scoperto che poco prima che il Sole raggiunga la sua massima altezza nel cielo, la luce che penetra tra le lastre genera un fascio luminoso a forma di pugnale che trafigge la più grande delle due spirali disegnate sulla parete (figura B).
Durante il solstizio invernale invece si formano due fasci di luce (due pugnali) che illuminano i lati della spirale grande (figura D). Durante gli equinozi di primavera e d'autunno appaiono due fasci di luce di differenti dimensioni, quello grande appare sopra la spirale grande, leggermente decentrato verso destra, mentre quello piccolo si sovrappone alla spirale piccola (figure A e C).
Indubbiamente nell'antichità calendari solari come questo avevano una funzione pratica siccome saper determinare con precisione i vari momenti dell'anno era fondamentale per regolare le attività necessarie al sostentamento, in particolare mi riferisco all'agricoltura e alla pastorizia. Oltre a questo bisogna considerare anche l'importanza della funzione religiosa di questi calendari.


IN QUESTO VIDEO UN'ANIMAZIONE GRAFICA CHE MOSTRA IL FENOMENO DEL PUGNALE DI LUCE (SUN DAGGER) DURANTE I SOLSTIZI E GLI EQUINOZI


Il culto del Sole è stato probabilmente una delle idolatrie più comuni nel mondo antico, forse la più antica e diffusa dato che ne troviamo continuamente traccia in vari continenti. A tal proposito vorrei far notare come il simbolo a spirale sia misteriosamente legato ad un altro sito astronomicamente orientato con i movimenti del Sole, si tratta di Newgrange in Irlanda. 
La misteriosa tomba di Newgrange si trova a circa 50 km a nordovest di Dublino ed è orientata secondo precisi criteri astronomici. Vista la sua natura è difficile pensare che il suo orientamento fosse stato studiato per fini pratici, legati al monitoraggio delle stagioni, mentre è molto più logico pensare che sia stato realizzato per motivi di culto, dove il Sole aveva sicuramente un ruolo da protagonista.
Newgrange, Irlanda. (fonte immagine link)
La sua realizzazione risale ad un'epoca in cui la storia egizia
 doveva essere ancora scritta, non esisteva la città di Babilonia, Ur e Cnosso e probabilmente non era neppure stato costruito il sito megalitico di Stonehenge. Nel 1969 il ricercatore Michael J.O. Kelly notò che il corridoio e la stanza sepolcrale di Newgrange erano collegati da un piccolo accesso formato da due monoliti largo 
circa 20 cm, sufficiente per far intuire al ricercatore il prodigio luminescente di cui quell'apertura era protagonista. Nel giorno del solstizio d’inverno alle 9:58 il primo raggio di sole entra dall'apertura posta sopra all'ingresso esterno e corre lungo il corridoio che conduce alla camera funeraria, dove crea uno spettacolo lucente, illuminando la stanza per 21 minuti.


il 21 Dicembre 1988 Tom Ray e Tim O’Brian, scienziati Irlandesi muniti di strumenti di misurazione, si accorsero che il fascio di luce non illuminava perfettamente la parte posteriore della camera, ma si fermava due metri prima. Inserendo le misurazioni al computer si scoprì che il fascio di luce avrebbe illuminato perfettamente la stanza nel 3100 a.C. circa, quasi 5000 anni fa, quando l'allineamento col Sole era leggermente diverso. Anche l'indagine archeologica ha confermato che Newgrange fu realizzato quasi 5000 anni fa, in questo caso l'archeoastronomia ha dimostrato di essere una scienza molto precisa, arrivando alle stesse conclusioni a cui sono giunti i ricercatori tradizionali con l'indagine archeologica. Newgrange dimostra che più di cinque millenni fa gli uomini conoscevano già molto bene le meccaniche dei corpi celesti e che avevano dimestichezza con i calcoli matematici, con la progettazione e con i disegni, inoltre erano operai esperti, che realizzavano orologi astronomico di grande precisione, monumenti in grado di trasmettere un messaggio anche a distanza di cinque millenni.
Sebbene il sito irlandese di Newgrenge e quello americano del Chaco canyon differiscano nel sistema con cui determinano il giorno del solstizio è innegabile il fatto che gli uomini che li realizzarono condividevano le stesse conoscenze astronomiche. Viene da chiedersi se queste conoscenze furono il frutto di un naturale e separato percorso di sviluppo, oppure al contrario ci furono dei contatti tra i popoli che abitavano i vari continenti. Una possibile risposta a questa domanda la possiamo rintracciare in un simbolo. Entrambi i siti sono legati al simbolo della spirale, e di conseguenza quest'ultima dev'essere legata ad una qualche idolatria solare dato che il Sole è l'incontrastato protagonista di questi orologi astronomici. Sulla parete del Fajada Butte venne scolpita una spirale nel punto che viene illuminato dai fasci di luce durante i solstizi e gli equinozi, mentre a Newgrenge motivi a spirale sono rappresentati sia nel corridoio che la luce percorre durante il solstizio invernale, sia su altri monoliti esterni alla struttura.
(fonte immagine a sinistra link, fonte immagine a destra link)
A mio avviso questo è un'indizio troppo importante per essere trascurato, una prova decisiva nel poter affermare che in passato queste conoscenze astronomiche e i culti allegati, viaggiarono oltre l'Oceano Atlantico, portate da chissà quali avventurosi uomini. A dire il vero in quasi tutti i continenti si possono trovare orologi solari e siti orientati con i movimenti del Sole, sono talmente tanti che è impossibile stabile come, dove e quando questo movimento culturale ebbe inizio e come si diffuse a macchia d'olio su tutto il pianeta.

Manuel di Civiltà antiche e antichi misteri


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Fonte:
http://www.spirasolaris.ca/sbb4g1.html
Cronache da un altro passato di E.V. Daniken ediz. Piemme