lunedì 13 giugno 2016

L'ANIMA NELLA RELIGIONE EGIZIA



Nonostante i progressi della scienza l'uomo è ben lontano dal poter comprendere i profondi misteri della vita, e per ciò trovare adeguati termini con cui esprimere il significato della parola "anima" è indubbiamente complicato. Potremmo definirla come la parte immateriale dell'essere umano, il principio da cui emergono tutte le facoltà spirituali, i pensieri e le emozioni che rendono vivo un corpo altrimenti inanimato. Questa descrizione, per quanto corretta, non è sufficiente a descriverne la sua natura più profonda e lascia spazio a domande angoscianti. Anche l'uomo antico s'interrogava sulle medesime domande e durante le sue attività intellettuali, mirate all'indagine dei principi fondamentali della natura e dell'essere, giunse a diverse spiegazioni.
Gli antichi egizi svilupparono un concetto di anima e di corpo molto profondo 
e dalle traduzione dei testi geroglifici è emerso un quadro molto complicato, ma allo stesso tempo molto affascinate. Credevano che l'esistenza di ogni essere umano fosse determinata da molteplici componenti fondamentali:
-Djet - Il corpo - E' la parte materiale di un individuo, al cui interno risiedono le componenti immateriali dell'anima durante la vita terrena.

-Ib 
- Il cuore - E' la sede da cui emergono le emozioni e la coscienza. Per gli egizi era una parte indispensabile per il proseguimento della vita dopo la morte, perciò era l'unico organo che veniva lasciato all'interno del corpo durante il processo di mummificazione. Gli egizi credevano che nell'oltretomba il cuore venisse pesato al cospetto di Osiride e che il suo peso doveva essere inferiore a quello della piuma di Maat per poter proseguire verso l'aldilà celeste.


Statua del Ka del Faraone
Hor I, XIII dinastia
-Ka - E' una copia immateriale della persona fisica, la forza guida che anima il corpo. Può indurre il corpo a compiere azioni giuste o sbagliate e può conservare i ricordi e i sentimenti emersi dal cuore durante la vita terrena. Gli egizi credevano che dopo la morte il Ka si staccasse dal corpo per superare i confini del mondo fisico e che attraversasse l'oltretomba per sottoporsi al giudizio supremo all'interno del tribunale di Osiride. Credevano che il Ka avesse bisogno di un corpo e di cibo per continuare a vivere nell'aldilà e questo motivo alcune tombe egizie avevano un ambiente pubblico destinato a contenere la statua che riproduceva l'aspetto del defunto e qui venivano depositare le offerte per il suo Ka. Tra queste statue uno degli esempi meglio conservati è quella del faraone Hor I (Auibra Hor) della XIII dinastia. Nella scrittura geroglifica il Ka è rappresentato con due braccia sollevate e con i palmi delle mani tese verso l'alto.

-Ba - E' la forza vitale, la componente che gli dèi donarono all'uomo nel momento della creazione. Questa componente dell'anima distingue l'essere umano da tutte le altre specie animali e racchiude l'insieme delle caratteristiche psichiche e delle modalità comportamentali che rendono unico ogni individuo. Il Ba veniva raffigurato come un uccello con testa umana, un'immagine che ricorre spesso nelle rappresentazioni artistiche. Per esempio veniva rappresentato appollaiato sulla tomba del defunto o in procinto di volar fuori dal corpo mummificato del defunto, oppure ancora in compagnia del Ka nell'oltretomba.

Rappresentazioni artistiche del Ba

Geroglifico Akh.


-Akh - E' la parte perfetta e luminosa dell'anima, un elemento solare che permette all'individuo di raggiungere l'aldilà celeste dopo la morte. Spesso veniva rappresentato con un ibis volato via dal corpo. La credenza egizia riteneva che nel corso della "cerimonia dell’apertura della bocca", il faraone defunto si trasforma in Akh.






Il Ba e il Sheut (l'ombra)
-Sheut - L’ombra - Contiene l'emanazione delle emozioni e delle azioni negative. Le emozioni sono determinate dalle reazioni soggettive agli eventi vissuti, perciò dal cuore di ogni individuo possono emergere a seconda dei casi emozioni positive o negative. Se l'insieme delle emozioni positive vengono conservate dal Ka, quelle negative vengono conservati dall'ombra. Dato che nessun essere umano può liberarsi completamente dei sentimenti e dei pensieri negativi, l'ombra segue sempre il corpo. Gli egizi credevano che dopo morte l’ombra vagasse nell'aldilà in attesa del giudizio di Osiride.


-Ren - E' il nome di un individuo. E' così importante da negare l’esistenza a chi non lo possedesse. Per motivi politici i nomi di alcuni faraoni furono rimossi dai monumenti, al fine di cancellarne la memoria. Il caso più eclatante è quello di AKHENATON, IL FARAONE ERETICO della XVIII dinastia.

-Hekau - E' un'energia presente dentro ogni essere umano che permette di interagire con il mondo divino.