domenica 17 luglio 2016

LA TOMBA DI TUTANKHAMON



Sezione della Tomba di Tutankhamon (KV62). Fonte immagine
KV62 è la sigla con la quale è stata catalogata la Tomba di TUTANKHAMON nella Valle dei Re. Tutankhamon fu un faraone della XVIII dinastia, che salì al trono all'età di nove anni e morì a diciotto. Fu figlio del faraone eretico AKHENATON, ma le informazioni storiche che lo riguardano sono scarse siccome visse in un'epoca segnata da stravolgimenti politici e religiosi. La fama di Tutankhamon è dovuta in gran parte al ricco tesoro che venne rinvenuto pressoché intatto all'interno della sua tomba il 4 novembre 1922 da Howard Carter, circostanza piuttosto rara considerato che le tombe egizie furono oggetto di continui saccheggi per molti secoli. L'importanza di questo ritrovamento è incalcolabile se si considera che quella di Tutankhamon è l'unica tomba reale ad essere giunta intatta fino ai giorni nostri.
Il complesso tombale fu ricavato da quella che in origine doveva essere una grotta naturale. Dall'esterno vi si accede tramite una scala ripida e breve, sedici gradini al termine dei quali si incontrava una prima porta murata. Oltre il primo varco si stende un corridoio lungo sette metri che conduce alla porta d'entrata vera e propria, anch'essa originariamente murata. Quando Carter e la sua squadra abbatterono la porta che sigillava il complesso, scoprirono un'ampia camera che conteneva un gran numero di oggetti accatastati, tra cui si distinguevano un paio di carri smontati, tre letti cerimoniali con intelaiatura zoomorfa, cassapanche in ebano e avorio, vasi di pietra e alcune LAMPADE IN ALABASTRO finemente lavorate. 
A sinistra, letti cerimoniali, cassapanche in ebano e avorio e altri oggetti personali del faraone.
Al centro, lampade in alabastro. A destra, parete nord dell'anticamera con la porta ancora murata controllata dalle statue
di due sentinelle. Fonte immagini a colori


Fu chiaro immediatamente che questi oggetti facevano parte di un corredo funerario reale e che questa era l'anticamera che precedeva la camera mortuaria in cui giaceva la mummia di un faraone defunto. Effettivamente, agli angoli della parete nord, le statue di due sentinelle proteggevano la porta cementata che separava l'anticamera dalla camera funeraria.
Quando gli esploratori la demolirono scoprirono una stanza interamente occupata da un grande scrigno di legno completamente ricoperto d'oro e decorato con pasta vetrosa blu. 

L'apertura dello scrigno svelò un altro scrigno più piccolo, che a sua volta ne conteneva un altro ancora più piccolo, e un altro ancora, come se fossero una sorta di "scatole cinesi". Il quarto scrigno conteneva infine un grande sarcofago rettangolare di granito, del peso di oltre 430 kg. Si tratta dello stesso contenitore che il pubblico può ammirare oggi nella camera funeraria e che ospita ancora uno dei tre sarcofagi antropomorfi che contenevano le spoglie di Tutankhamon.
All'interno del Sarcofago rettangolare di granito fu rinvenuto un primo sarcofago antropomorfo in legno rivestito d'oro, a cui ne seguì un secondo della stessa fattura, ed un terzo in oro massiccio, alto 188 cm e pesante 110 kg. Tutti e tre i sarcofagi rappresentano il faraone nella consueta postura regale, le braccia sono incrociate sul petto, mentre le mani stringono il flagello e il bastone pastorale ricurvo, simboli di protezione e di guida, peculiarità riconosciute al dio Osiride, signore dell'oltretomba in cui il defunto si identificava nel suo viaggio attraverso il Dwat. Dopo aver aperto quattro scrigni e quattro sarcofagi, Carter riuscì a mettere le mani sulla mummia di Tutankhamon, scoprendo che quest'ultima portava sulla testa una maschera in oro massiccio che riproduce le fattezze del giovane Re.
La maschera è superbamente modellata, ma dalle forme dei suoi lineamenti non trapela nessuna espressione, lo sguardo sembra perdersi nel vuoto, come a voler significare che lo spirito del defunto ha ormai abbandonato il corpo. Pesa 10 kg e fu realizzata unendo insieme due lamine d'oro molto spesse. Ritrae il faraone nelle sembianze di Osiride, con il copricapo nemes. Sulla fronte l'avvoltoio e il cobra sono pronti a sputare fuoco sui nemici del faraone. Questi dettagli sono modellati in puro oro e sono decorati con vetro e lapislazzuli.
La camera mortuaria è l'unica stanza del complesso in cui sono state decorate le pareti. Probabilmente questo fatto è stato determinato della prematura morte del faraone, che ha costretto ingegneri, artigiani e artisti a completare l'opera in maniera frettolosa. Sulla parete ovest, sono rappresentate in forma di scimmie le dodici ore della notte che il Sole deve attraversare durante il suo percorso notturno, associate alle dodici contrade degli inferi che L'ANIMA DEL DEFUNTO deve attraversare nel Dwat prima di raggiungere la soglia d'uscita ad Est, luogo in cui poteva essere rinnovato in tutta la sua essenza, così come il Sole ad ogni nuova alba. 

Sulla parete nord invece sono rappresentate tre scene. Nella prima scena a sinistra l’erede al trono Ay svolge il rito dell"apertura della bocca" su Tutankhamon, rappresentato come Osiride, una pratica che aveva lo scopo di garantire al defunto la vita eterna e che generalmente veniva svolta dal figlio primogenito, ma non è questo il caso perché Ay al momento dell'incoronazione aveva 60 anni. Questa non è l'unica anomalia, Ay viene rappresentato come reggente e non come erede, infatti affianco alla sua testa si può leggere il suo nome d'incoronazione, "Kheper-Kheperu-Ra" alimentando tra gli egittologi le ipotesi di successione più disparate e persino l'idea di un possibile attentato alla vita del faraone bambino. Generalmente l'incoronazione di un nuovo reggente non poteva avvenire fin quando i rituali funebri al faraone defunto non erano stati completati.
Anubi. Fonte immagine
Nella scena di sinistra, 
Tutankhamon, accompagnato dal suo Ka, abbraccia Osiride nell'aldilà, il re dei defunti con cui egli stesso si identifica. Nella scena centrale, Tutankhamon indossa nuovamente gli abiti del Re vivente poiché egli è ormai entrato nel regno degli Dei dove è accolto dalla Dea Nut. 
La Camera Funeraria è collegata a quella del "Tesoro" da uno stretto passaggio. Qui una statua di Anubi proteggeva il contenitore dei vasi canopi, recipienti utilizzati nell'Antico Egitto per conservare gli organi estratti dal corpo del defunto durante il processo di Mummificazione.  In questa stanza, oltre a molti altri oggetti, vennero trovate due piccole mummie di feti femminili, probabilmente due figlie della coppia Tutankhamon-Ankhesenamon abortite durante la gestazione.

Fonti
http://www.aton-ra.com/egitto/monumenti-egitto/tomba-tutankamon/parete-nord-tomba.html
https://it.wikipedia.org/wiki/Tomba_di_Tutankhamon#I_sarcofagi_antropomorfi_e_la_maschera_d.27oro
Mitologia e Dèi dell'Antico Egitto, Massimo Dall'agnola, 2010, Ed. Ferrari Sinibaldi