giovedì 11 dicembre 2014

I DIECI COMANDAMENTI E IL TRIBUNALE DI OSIRIDE



Libro dei morti egizio del periodo tolemaico
conservato al museo di Torino
È ormai largamente accettato il fatto che i dieci comandamenti di Mosè provengano dal libro dei morti egizio per via dell'influenza che la cultura egizia ebbe sugli ebrei durante la loro permanenza in Egitto. Il Libro dei Morti egizio era un testo che conteneva formule magiche rituali indispensabili a proteggere e a guidare il defunto nel difficile viaggio nell'aldilà. Un'intero capitolo del libro è dedicato alla "dichiarazione" che il defunto doveva fare davanti al tribunale di Osiride. Quando il defunto accompagnato da Thoth compariva al cospetto di Osiride e delle 42 divinità che lo assistevano, si discolpava mediante una confessione che è detta "negativa" perché svolta sulla negazione d'aver commesso ingiustizie o atti malvagi.
*(leggi a fondo pagina la struttura del tribunale di Osiride)

DICHIARAZIONE NEGATIVA

Non ho detto il falso
Non ho commesso razzie 
Non ho rubato 
Non ho ucciso uomini 
Non ho commesso slealtà 
Non ho sottratto le offerte al dio 
Non ho detto bugie 
Non ho sottratto cibo 
Non ho disonorato la mia reputazione 
Non ho commesso trasgressioni 
Non ho ucciso tori sacri 
Non ho commesso spergiuro 
Non ho rubato il pane 
Non ho origliato 
Non ho parlato male di altri 
Non ho litigato se non per cose giuste 
Non ho commesso atti omosessuali 
Non ho avuto comportamenti riprovevoli 
Non ho spaventato nessuno 
Non ho ceduto all' ira 
Non sono stato sordo alle parole di verità 
Non ho arrecato disturbo 
Non ho compiuto inganni 
Non ho avuto una condotta cattiva 
Non mi sono accoppiato (con un ragazzo) 
Non sono stato negligente 
Non sono stato litigioso 
Non sono stato esageratamente attivo 
Non sono stato impaziente 
Non ho commesso affronti contro l'immagine di un dio 
Non ho mancato alla mia parola 
Non ho commesso cose malvagie 
Non ho avuto visioni di demoni 
Non ho congiurato contro il re 
Non ho proceduto a stento nell'acqua 
Non ho alzato la voce 
Non ho ingiuriato dio 
Non ho avuto dei privilegi a mio vantaggio 
Non sono ricco se non grazie a ciò che mi appartiene 
Non ho bestemmiato il nome del dio della città.

Sotto il profilo morale i passi piu' importanti della dichiarazione negativa contenuta nel libro dei morti egizio, come: "Io non ho ucciso", "io non ho rubato", "io non ho commesso atti impuri", ecc..., diventano, nei 10 comandamenti di Mose' una regola "Non rubare", "non uccidere" , "non commettere atti impuri",ecc.
Appare evidente il fatto che il monoteismo ebraico abbia ereditato alcuni tratti della religione egizia e viene da chiedersi se gli ebrei che lasciarono la terra d'Egitto in quanto perseguitati non fossero altro che i seguaci del culto iniziato da AKHENATON, che aveva tentato di trasformare la religione politeistica egizia in un culto monoteistico dedicato al Sole.
L'adorazione del disco del sole di Aton e il volto
di Akhenaton
Akhenaton passò alla storia come il "faraone eretico" in quanto completò la rivoluzione iniziata da suo padre Amenophis III, sostituendo il culto politeista con quello monoteista.
Prima di Akhenaton In Egitto venivano adorate piu' di 200 divinità e il centro del potere religioso era Tebe, consacrato al culto di Amon. Akhenaton nel 1350 a.C circa diede ordine di eliminare le immagini e i culti degli altri Dei in tutto l'Egitto, sostituendole con il disco solare di Aton, dando così segno di una completa rottura con il politeismo. Tuttavia il suo progetto non ebbe lunga durata ma come la storia dimostra probabilmente conservò molti seguaci che continuarono a praticare l'adorazione di un'unico Dio e quando quest'ultimi lasciarono la terra d'Egitto portando con loro i principi di una nuova religione.


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*Struttura del tribunale di Osiride
In questo bassorilievo la scena è illustrata perfettamente. A sinistra il defunto che si presenta al cospetto dei giudicanti supremi, mentre a destra, seduto sul trono, si trova il grande Dio Osiride che tiene i mano il flagello e lo scettro, simboli della regalità. In alto ci sono le altre 42 divinità che con Osiride compongono il tribunale nel quale il defunto verrà giudicato per le azioni commesse in vita e nel quale tenterà di discolparsi recitando la "confessione negativa":<<non ho ucciso, non ho rubato, non ho ingiuriato il Dio..ecc>>. Da questa formula, tratta dal libro dei morti Egizio, derivano i 10 comandamenti della religione ebraico/cristiana. Ognuna delle 42 divinità ha in testa la piuma di Maat, Maat è il dio/a della giustizia e fa parte delle divinità astratte. Al centro, sotto la bilancia, si trovano Horus (dio del cielo) e Anubi (dio dei Morti), loro hanno il compito di pesare il cuore del defunto sulla bilancia. Su un piatto della bilancia è posto il cuore del defunto e sull'altro la piuma di Maat (rappresentazione della giustizia). A destra della bilancia Thoth (il dio che accompagna il defunto nel difficile viaggio nell'aldilà) registra il verdetto scrivendo su un papiro o su una tavoletta il risultato, mentre davanti a lui (non sono sicuro ma mi sembra che si tratti di Horus bambino) seduto sullo scettro, tiene sotto controllo la Dea Ammut (o Ammit), creatura mostruosa dal corpo di leone e testa di Coccodrillo. Se il cuore del defunto peserà più della piuma di Maat significa che il defunto in vita non è stato un uomo giusto e il suo cuore verrà dato in pasto alla bestia condannandolo a passare l'eternità nel regno degli inferi.

Fonte:http://www.anticoegitto.net/pesatura_cuore.htm



Fonte foto: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:1902_-_Milano_-_Museo_egizio_-_Libro_dei_morti_(et%C3%A0_tolemaica)_-_Foto_Giovanni_Dall'Orto_-_14-Feb-2008.jpg