venerdì 19 dicembre 2014

LA BUFALA DELLE PIETRE ICA (dal mio punto di vista)



Uno dei primi argomenti in cui si imbattono i neo-amanti del mistero è la questione delle pietre Ica, pietre teoricamente rinvenute in Peru', sulle quali sono incise scene che raffigurano  uomini e dinosauri insieme, in poche parole raffigurazioni che non dovrebbero esistere dato che secondo la storia accademica tra l'estinzione dei dinosauri e la comparsa dell'homo sapiens intercorrono svariati milioni di anni. Su internet queste pietre hanno aperto molti dibattiti riguardo le origini dell'uomo, ma oltre a questo anche sulla loro reale autenticità. Spesso le persone appassionate di mistero tendono ad accettare frettolosamente teorie fantasiose senza porsi troppe domande e questo fenomeno è stato amplificato da internet che ogni giorno è campo fertile per la condivisione di informazioni che purtroppo non trovano riscontro nella realtà dei fatti.
A mio parere è cio' che è avvenuto anche per le famose pietre Ica, catalogate frettolosamente da molti come pietre antiche di milioni di anni, quando anche un occhio poco esperto riconoscerebbe che queste incisioni di antico hanno ben poco. Basta andare in un museo ed osservare un reperto risalente a mille anni fa, anche uno estratto dal sottosuolo per rendersi conto della differenza tra antico e falso. Le pietre Ica nonostante la loro presunta antichità non mostrano il minimo segno d'erosione, poco importa se sono state trovate sul letto di un fiume sotto ai sedimenti come sostenuto da alcuni, il tratto delle incisioni non sarebbe in alcun caso potuto essere cosi' perfetto se davvero queste pietre fossero vecchie di milioni di anni.
Secondo la versione fornita da Javier Cabrera, colui che ha portato queste pietre dinnanzi all'opinione pubblica, un giorno ricevette in regalo una pietra da un contadino locale. Sulla pietra era incisa la figura di un pesce che secondo Cabrera apparteneva ad una specie estinta da tempi immemorabili. Disse di aver successivamente acquistato diverse pietre dallo stesso contadino, Basilio Uchuya che a sua volta fu in seguito arrestato con l’accusa di aver venduto reperti archeologici appartenenti al governo peruviano. Il contadino ammise di averle fabbricate lui stesso, dichiarando che “creare queste pietre è più facile che lavorare la terra”. Nel 1973 Uschuya confermò di aver contraffatto le pietre in un’intervista con Erich von Däniken, copiando le immagini da fumetti, libri di testo e riviste. Nel 1977, nel documentario della BBC “Pathway to the Gods”, Uschuya creò una Pietra di Ica con un trapano da dentista e dichiarò di aver prodotto la patina che dava alle pietre un'aspetto antico cuocendole nello sterco di vacca. Nonostante queste informazioni ci sono ancora tantissime persone che pensano che queste pietre siano originali e che siano state realizzate da un antico popolo in un passato remoto, rafforzando la loro teoria con presunte datazioni scientifiche.
Gli artigiani di Ica si sono dati un gran da fare, oltre ai dinosauri hanno inciso pure le linee di Nazca sulle pietre.
Contrariamente a quanto ho letto in alcun articoli qualsiasi tipo di datazione fatta in laboratorio non ha alcuna attendibilità in quanto soltanto i reperti che contengono materia le organica possono essere datati, mentre sapere la datazione di una pietra non è utile dato che le analisi ci possono dire quando si è formata ma non quando è stata incisa. Per fare una stima approssimativa di un simile ritrovamento bisognerebbe datare lo strato geologico da cui è stata estratta, ma il luogo del ritrovamento rimane un mistero nonostante le pietre ormai si contino a migliaia. Spesso quando le informazioni riguardanti il ritrovamenti scarseggiano c'è aria di bufala.
Il museo negozio.
Come abbiamo già detto di questo argomento si è occupata anche la BBC e lo ha fatto per ben due volte, nel 1977 e nel 1996, stabilendo che si tratta di falsi realizzati da artigiani locali allo scopo di lucro. Inoltre il ricercatore spagnolo Vicente Paris, di Fraudesparanormales.com, scoprì che sulle pietre c'era traccia di carta vetrata e vernice, pubblicando le sue conclusioni in un articolo reperibile a questo
link. C'è un'altro fatto non di poco conto, queste pietre sono in vendita ai turisti nonostante in Purù è vietata la vendita dei beni archeologici. E' facile dal mio punto di vista capire perché queste pietre sono reperibili in grandi quantità. Nonostante ne esistano migliaia mai nessuno ne ha trovato una al di fuori di chi le vende. E' evidente che le pietre vengono incise ne retro di un museo/bottega.



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