martedì 2 febbraio 2016

LE STATUE DEGLI ORANTI DI TELL ASMAR

Nell'arte sumera troviamo la dimostrazione di quanto fosse intenso il legame che l'antico sumero aveva con il mondo divino. Gli scavi nei templi dedicati alle divinità hanno portato alla luce molte statue e statuette che poi vennero chiamate "statue degli oranti" per via della posizione di preghiera che le caratterizza. Queste statue venivano collocate nei templi degli dèi in modo da rappresentare continuamente l'orante, dato che la persona reale per via delle sue occupazioni non avrebbe potuto adempiere al suo debito di preghiera. Nella foto si vedono le dodici statue degli oranti ritrovate a Tell Asmar (Iraq) durante la campagna di scavi condotta tra il 1933 e 1934. Le statuette erano seppellite sotto al pavimento di un tempio dedicato al dio Abu (una divinità minore legata alla vegetazione e alla fertilità), la vicinanza con l'altare e la posizione ordinata in cui furono trovate suggeriscono che furono seppellite intenzionalmente.

Le statue di Tell Asmar risalgono ad un periodo compreso tra il 2900 a.C. e il 2500 a.C. e variano in altezza da 21 cm a 72 cm. Delle dodici statue dieci rappresentano individui di sesso maschile e due individui di sesso femminile. Otto delle figure sono fatte di gesso, due di calcare, e le più piccole di alabastro. Su alcune statue è riportato un nome e un messaggio supplichevole personalizzato, indicando che le statue erano un surrogato delle persone reali.

fonte:

Mitologia sumera, Giovanni Pettinato, UTET
https://en.wikipedia.org/wiki/Tell_Asmar_Hoard