lunedì 31 agosto 2015

L'OSSERVATORIO SOLARE INTICCAHUARINA DI OLLANTAYTAMBO


Questo testo appartiene a CIVILTA' ANTICHE E ANTICHI MISTERI


Osservatorio solare Inticcahuarina, Ollantaytambo, Perù.

Gli inca furono una delle più grandi civiltà agricole della storia, costruirono infiniti terrazzamenti per coltivare sulle ripide alture e riuscirono ad acclimatare molte coltivazioni fino a quote che superano i 4000 metri. Per poter ottimizzare il rendimento dei raccolti era necessario un calendario che determinasse i giorni di semina e raccolto e a tal scopo costruirono raffinati osservatori astronomici che potessero rilevare con precisione i periodi più propizi dell'anno. Gli storici hanno sottovalutato per molto tempo le conoscenze astronomiche di questo popolo perché dopo la CONQUISTA SPAGNOLA DELL'IMPERO INCA molti aspetti di questa cultura vennero parzialmente dimenticati. Siccome l'antico sapere astronomico era indissolubilmente legato alle CREDENZE RELIGIOSE INCA ne fu proibita la divulgazione in favore di un'educazione cattolica. Nonostante questo alcuni cronisti del sedicesimo secolo riportarono di queste competenze astronomiche nelle loro opere, come Fernando Montesinos che nel 1644 scrisse di come il sovrano inca presiedesse delle riunioni composte da saggi e astronomi, nelle quali venivano osservati degli "orologi solari di ombre" e tramite queste osservazioni si stabiliva quale fossero i giorni più lunghi dell'anno e quali i più corti e quando il Sole andava e ritornava dai tropici.
Protuberanze nel Tempio
del Sole di Cuzco  (Coricancha)
L'Osservatorio Astronomico Inticcahuarina si trova ad Ollantaytambo ed è "un'orologio di ombre" costituito da forme geometriche scolpite in punti ben precisi della parete rocciosa. Quando le cinque protuberanze che si trovano nella parte superiore vengono illuminate dai raggi del Sole proiettano una serie di ombre sugli "intagli i gradini" sottostanti, producendo ombre che variando la loro posizione in base alle stagioni dell'anno. Protuberanze come quelle scolpite su questa parete si possono osservare in moltissimi siti archeologici inca, tra i quali il Tempio del Sole di Cuzco (Coricancha) e il TEMPIO DEL SOLE DI MACHU PICCHU. In Molti casi mi è capitato di leggere che le protuberanze altro non fossero che appigli per facilitare il sollevamento dei pesanti blocchi, tuttavia questo non è assolutamente vero ed il sito Inticcahuarina è il miglior esempio per dimostrarlo dato che non è stato costruito con singoli blocchi ma è stato realizzato scolpendo la parete rocciosa. Le protuberanze sono state scolpite con un'unico criterio, quello astronomico.
Le protuberanze scolpite nell'osservatorio Inticcahuarina producono delle ombre che variano la loro posizione in base ai movimenti giornalieri e stagionali del Sole. Alla base della scultura ci sono tre gradini e due intagli che delimitano gli spazi di posizionamento delle ombre e tramite le quali è possibile riconoscere le date astronomiche più importanti. Questo osservatorio era in grado di segnalare il giorno più lungo dell'anno, ovvero il solstizio del 21 dicembre (solstizio d'estate - le stagioni in Perù sono invertite). Nel momento centrale della giornata, quando il Sole si trova alto nel cielo, le protuberanze proiettano delle lunghe ombre che vanno a terminare all'interno di due scanalature, "incastrandosi" e segnalando la data del solstizio d'estate (la seconda scanalatura è stata per metà spaccata).

L'inticcahuarina oltre ad indicare il solstizio d'estate segnala anche le date in cui il Sole raggiunge la sua massima altezza nel cielo (che non corrisponde al giorno più lungo dell'anno) alla latitudine della Valle Sacra. In questi due giorni, che quest'anno a questa latitudine corrispondono al 28 ottobre e al 14 febbraio circa, nel momento centrale della giornata le ombre proiettano dalle protuberanze che cadono perpendicolari al terreno, andando ad occupare ognuno dei tre spazi delineati dai gradini scolpiti alla base dell'osservatorio. Da questa posizione il passaggio del Sole allo "zenit" è determinato dall'ingresso dell'ombra centrale nell'angolo tra il secondo e il terzo scalino.


Manuel di Civiltà antiche e antichi misteri




fonte:Cuzco e la valle sacra degli incas di Fernando E. Ellorrieta Salazar e Edgar Ellorieta Salazar

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Questo articolo appartiene a CIVILTA' ANTICHE E ANTICHI MISTERI.