lunedì 25 agosto 2014

LA TERRAZZA DI PERSEPOLI, UN'ALTRA PIATTAFORMA MEGALITICA IN MEDIO ORIENTE



Panoramica della terrazza o piattaforma di Persepoli
Chi segue la mia pagina Facebook e il mio blog sarà già a conoscenza dei siti megalitici di Baalbek in Libano e di Gerusalemme in Israele, nello specifico delle loro piattaforme megalitiche, che nel corso della storia per via della loro imperturbabile solidità hanno ospitato un gran numero di edifici di culto.
Nell'articolo "QUELLA DI BAALBEK NON E' L'UNICA PIATTAFORMA MEGALITICA PRESENTE IN MEDIO ORIENTE" ho già messo in evidenza la somiglianza che esiste tra i due siti archeologici, dimostrando che con ogni probabilità sono stati pensati e realizzati dalla stessa civiltà, anche se l'archeologia ufficiale stranamente non se ne occupa. Durante le mie ricerche mi sono imbattuto nella "Terrazza di Persepoli" e con mia grande sorpresa ho constatato che questo sito ha le stesse caratteristiche delle due "sorelle non riconosciute" di Gerusalemme e Baalbek. La terrazza, che tranquillamente possiamo definire piattaforma, è costituita da blocchi di dimensioni ciclopiche, eppure in pochi sono a conoscenza di questa eccezionale opera.
Scalinata che porta alla zona superiore della
piattaforma di Persepoli, colpiscono le dimensioni
 dei blocchi che costituiscono la struttura
Questo fatto deve stupire se consideriamo che i blocchi utilizzati  sono di dimensioni molto maggiori rispetto a quelli impiegati nella costruzione della Grande piramide di Giza. Persepoli fu una delle 5 capitali dell'impero achemenide ed è situata nella regione di Fars in Iran. La piattaforma ospita le rovine della cittadella cerimoniale e tra gli edifici di questa sono riconoscibili: la porta delle nazioni, la sala del trono, il palazzo di Dario e l'apadana che è anche l'edificio più importante. Quest'ultimo ha attirato subito la mia attenzione per il numero di colonne che costituivano la struttura originale, oggi ne sono rimaste in piedi 13 ma in tempi antichi la corte era composta da 72 colonne. Per chi ancora non lo sapesse il 72 non è un numero scelto a caso ma ha un'importantissimo valore simbolico e sono moltissimi i casi in cui questo numero è stato inserito nei miti e nell'architettura antica. Il 72 è un numero legato alla precessione degli equinozi come ho spiegato nell'articolo IL PERFETTO INGRANAGGIO COSMICO E IL LINGUAGGIO SIMBOLICO DEL MITO.
La piattaforma di Persepoli vista da sotto, in cima si possono distinguere 13 colone ancora in piedi su 72 totali che
componevano la corte dell'Apadana.
A Persepoli troviamo tracce di una remota cultura megalitica e dell'antica scienza legata alla precessione e all'avvicendarsi delle ere, riconoscibile in tantissimi siti archeologici di tutto il mondo.
Muro esterno della piattaforma di Persepoli
Secondo la storiografia ufficiale la cittadella fu costruita da Dario I nel 520 a.C. quando fece spostare la capitale da Pasargadae a Persepoli. Ma siamo sicuri che Dario I costruì anche la piattaforma megalitica? Oppure si limitò a costruire gli edifici politici e di Culto sopra una solida piattaforma già esistente? Questo dubbio è più che lecito se pensiamo che a Baalbek i romani costruirono i loro templi sopra una piattaforma trovata abbandonata e anche a Gerusalemme non abbiamo notizie certe riguardo l'origine della piattaforma che nel corso della storia ha ospitato, prima il tempio di Re Salomone, poi il tempio di Erode, ed oggi è la sede della Cupola della roccia e del muro del pianto, anche se quest'ultimo fa parte della struttura originale.
Forse abbiamo trovato un'altra sorella delle due piattaforme megalitiche già note, ma nessuno sembra curarsi di questo fatto.
Accesso principale alla parte alta della piattaforma, al centro è visibile la porta delle nazioni.
Confronto tra le piattaforme megalitiche di Baalbek, Gerusaleme e Persepoli.



Se analizziamo le tre piattaforme ci accorgiamo che sono state costruite con la medesima tecnica. Nell'analisi non vanno tenuti in considerazione gli edifici di culto e politici costruiti sopra alle piattaforme, perché come abbiamo visto, durante il corso della storia queste strutture sono state utilizzate più volte dai popoli che si sono succeduti.


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Fonti:


Fonte immagini:
http://www.panoramio.com/