sabato 4 luglio 2015

LA PIETRA INTIHUATANA, UN PALO A CUI LEGARE IL SOLE





Pietra Intihuatana, Machu Picchu
La conformazione di Machu Picchu e la presenza di moltissimi indicatori astronomici ci fa credere che fosse una città sacra riservata al culto del Sole. Ho passato due intere giornate nella cittadella ed ho avuto modo d'osservare quanta cura gli inca dedicarono alla misurazione dei periodici movimenti della nostra stella. A tale scopo avevano scolpito nella pietra un'innumerevole quantità di forme, che grazie a precisi allineamenti segnalavano i solstizi e gli equinozi. Conoscere con precisione il giorno dell'anno in cui si verificavano determinati avvenimenti astronomici era utile non solo per fini religiosi, ma anche per regolare tutte le attività necessarie al sostentamento. Come ho detto sono molti gli indicatori astronomici che ho esaminato in questo sito archeologico e in questo articolo descriverò la pietra Intihuatana. Questa scultura si è dimostrata essere un precisissimo indicatore che segnala i due giorni dell'anno che corrispondono agli equinozi, ovvero gli unici giorni dell'anno in cui il giorno ha la stessa durata della notte. Il nome Intihuatana deriva da due parole quequa, "Inti" che significa Sole e "huata (wata)" che significa legare, Il suffisso finale "na" serve per indicare il sostantivo, quindi l'intera parola "Intihuatana" potrebbe essere tradotta volgarmente in "il legatore del sole", oppure "il luogo che lega Sole". 
Non ci poteva essere un nome migliore per descrivere questa pietra in quanto a mezzogiorno del 21 marzo e del 21 settembre, durante gli equinozi d'autunno e di primavera (ricordo che in Perù le stagioni sono invertite), il Sole si trova esattamente sopra il pilastro posto in cima alla pietra, ed in quel preciso momento da quest'ultima non viene proiettata nessuna ombra. Questo fenomeno è possibile soltanto perché il pilastro è stato scolpito con un'inclinazione tale da combaciare precisamente con la direzione da cui provengono i raggi solari che lo illuminano, nel momento in cui il Sole raggiunge la sua massima altezza nel cielo durante gli equinozi.

A sinistra, Posizione del Sole alle ore 12:00 del 21 marzo durante l'equinozio, il Sole si trova 76,6° rispetto al terreno e alla pietra Intihuatana, il pilastro ha un'inclinazione di 13,5° rispetto allo zenit, in questo modo è perfettamente allineato con i raggi del Sole soltanto due volte all'anno durante gli equinozi. A destra i dati relativi alla posizione del Sole in localita Machu Picchu durante l'equinozio del 21 marzo. 

Ho realizzato una grafica che aiuta a capire meglio quanto ho detto. Prima di tutto bisogna sapere che osservando il cielo per un intero anno si può notare che il Sole compie archi sempre più alti ed ampi sull'orizzonte man mano che si avvicina l'estate, ed archi sempre più bassi e corti quando s'avvicina l'inverno. Questa variazione quotidiana dell'altezza del Sole rispetto al nostro punto d'osservazione si misurata in gradi e viene definita "altitudine apparente del Sole". La massima altitudine apparente varia a seconda della latitudine in quanto la terra è sferica, cosi' all'equatore, durante l'equinozio, il Sole si trova esattamente allo zenit sopra le nostre teste, a 90° rispetto al terreno. A Machu picchu invece si trova un po' più basso, a 76,5° rispetto al terreno. All'equatore un pilastro verticale alle ore 12:00 dell'equinozio non proietta alcuna ombra perché i raggi del Sole provengono esattamente da sopra di esso, dato che il Sole si trova ad un'altitudine apparente di 90°. Per fare in modo che un pilastro posto a Machu Picchu non proietti nessun ombra alle ore 12:00 dell'equinozio è necessario che abbia un'inclinazione di 13,5° rispetto allo zenit (oppure 76,5 rispetto al terreno), perché il Sole si trova ad un'altitudine apparente di 76,5 °. E' proprio 13,5° l'inclinazione che gli inca hanno dato al pilastro posto sopra la pietra Intihuatana, in questo modo potevano monitorare l'arrivo degli equinozi e celebrarlo nel preciso momento in cui avveniva. In quel momento il Sole, che era l'unica divinità che adoravano insieme al dio invisibile Pachacamac (come detto nell'articolo MITOLOGIA INCA, IL DIO VISIBILE E QUELLO INVISIBILEsi sedeva con tutte le sue forze sul pilastro e per un momento era "legato" alla roccia. In questi periodi gli inca offrivano molti sacrifici al Sole, pero' mai sacrifici umani.


Manuel di Civilta antiche e antichi misteri


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